GLOSSARIO
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Acceptability (accettabilità)
Opinione degli utenti nei confronti dell'eventuale ricorso ad un servizio o ad una prestazione (QA 3: 1992)
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Access, Accessibility (accessibilità)
La possibilità per l'utente di utilizzare tempestivamente un servizio (QA 3: 1992).
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Accident, Medical
Un adverse medical act (Adverse Event) che non si verifica per caso, ma è prevedibile e si associa sia ad azioni precipitanti da parte del personale sanitario (mistakes o rule violations) sia ad un identificabile difetto nell'organizzazione del sistema o del processo (v Latent failure). Si distinguono dagli adverse medical incidents che sono inevitabili nel decorso di una malattia (effetti collaterali dei trattamenti, complicanze) o dagli incidenti che avvengono per pura incompetenza o negligenza del personale.
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Active failures
Azioni pericolose, errori commessi da chi è in prima linea nel "sistema". Le azioni hanno conseguenze immediate.
Adverse event (evento avverso) - Lesione/morbosità procurata ai pazienti almeno in parte da trattamenti medici. Gli incidenti sono portati alla luce seguendo due strategie: (1) Occurrence screening, cioè la revisione di tutte le cartelle, impiegando criteri generici o specifici per servizio/specialità, o ancora una metodologia a due stadi (selezione iniziale in base a speciali criteri di screening, poi revisione di esperti medici e legali) (vedi California Medical Insurance Feasibility Study 1997 o Harvard Study of Adverse Event 1984: Riassunto N° 5); (2) Occurrence reporting, dove i medici e gli altri operatori sanitari segnalano gli eventi avversi significativi, seguendo criteri generici o specifici per singolo servizio. Gli eventi vanno segnalati (a voce, per scritto, per telefono), al momento o poco dopo che si siano verificati: questo "early warning" può facilitare il processo di risolvere le richieste di indennizzo (vedi Adverse Outcome Reporting System).
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Adverse outcome reporting system
Sistema con il quale gli eventi avversi, per mezzo di un semplice modulo (Appendix IV, 541-3. In C Vincent, Clinical Risk Management, 1995 BMJ), vengono segnalati da un qualsiasi membro dello staff e integrati da uno screening sistematico delle cartelle cliniche. Le segnalazioni sono impiegate per creare un data base atto a identificare le situazioni più frequenti e prevenire futuri incidenti.
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Alternative Dispute Resolution Processes (ADR)
Si avvalgono dell'impiego di una persona neutrale che aiuta imparzialmente le parti a risolvere la loro controversia. Se ne conoscono di due tipi: (1) adjudication, procedimenti di giudizio nella quale la persona neutrale prende una decisione che vincola entrambe le parti (Arbitrato, Ombudsman o difensore civico, ecc.); (2) varie forme di risoluzioni di controversie extragiudiziali alternative (Non-adjudicatory Alternative Dispute Resolution) nelle quali la figura neutrale non ha l'autorità di prendere alcuna decisione vincolante ma aiuta le parti ad arrivare tra loro ad un accordo vincolante (mediazione o conciliazione, ecc.).
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Appropriateness (appropriatezza)
La selezione, tra gli interventi efficaci per una data malattia, di quello che più facilmente produce gli outcome desiderati per un dato individuo.
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Audit
Talora sinonimo di "revisione tra colleghi o tra pari" (peer review) ed anche di Verifica Revisione di Qualità.
Per lo più si riferisce invece ad attività di verifica professionale basata sulla documentazione clinica, volta a valutare, in modo volontario, retrospettivo ed in base a criteri predefiniti, le azioni compiute in contesti e tempi determinati (M Zanetti e Coll, 1996). La valutazione dei programmi di audit clinico in UK è stata introdotta da tempo, ma non è stato possibile finora dimostrare che i cambiamenti avvenuti nella pratica clinica o negli outcomes siano da attribuire all'audit. I risultati di alcuni interventi di audit condotti a termine in settori selezionati non possono essere generalizzati (J Lord, P Littlejohns. BMJ 1997; 315:668-71).
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Claims Manager
E' il funzionario che ha rapporti con i legali e istruisce questi ultimi a beneficio dell'Amministrazione. E' suo compito seguire la condotta dei procedimenti giudiziari secondo l'agenda dell'Amministrazione e comunicare ai legali le decisioni sulla loro difendibilità o meno, anche se tali decisioni sono delegate al Direttore Sanitario.
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Control Chart (diagramma di controllo).
Una rappresentazione grafica dei dati nell'ordine con il quale si verificano nel tempo, con limiti superiore ed inferiore delle variazioni attese da causa comune. Un tale diagramma è impiegato per identificare cause speciali di variazione, per monitorare un processo di mantenimento e per determinare se i cambiamenti di processo hanno l'effetto desiderato (JCAH 1997).
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CQI (=Continuous Quality Improvement; nella letteratura in lungua italiana MCQ = Miglioramento Continuo della Qualità)
Un atteggiamento professionale e scientifico per assicurare che lo staff continui a migliorare i processi di lavoro impiegando collaudati metodi di miglioramento della qualità: ciò al fine di scoprire e risolvere le cause dei problemi di qualità in modo sistematico.
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Effectiveness (efficacia nella pratica)
Efficacia di un intervento manifestata durante la sua applicazione nelle condizioni di routine, con casistiche poco selezionate e di solito con un minor controllo dell'adesione e peggiori condizioni organizzative di quelle proprie di uno studio sperimentale (QA 3; 1992).
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Efficiency (efficienza)
Per gli economisti è la capacità di ottenere gli esiti voluti con un risparmio di risorse. Un trattamento efficiente in questo senso è costo-efficace (QA 3; 1992).
Massimizzazione del numero di comparabili unità di assistenza sanitaria (prestazioni) erogate per una data unità di risorse sanitarie impiegate. (RH Palmer 1987).
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Equity (equità)
Si assicura che l'erogazione delle cure sia giusta, correlata alle necessità ed è un aspetto dell'accesso.
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Incident Reporting System
Noto anche sotto altre denominazioni: Occurrence reporting (vedi), Adverse Outcome Reporting System (vedi), Early Warning System. Nelle Aziende Ospedaliere UK si sta lavorando per disegnare e implementare sistemi di questo tipo come programmi proattivi di risk e claim management. Un sistema di incident reporting che abbia successo deve: (1) organizzare riunioni approfondite per istruire il Consiglio e i membri esecutivi dell'Azienda sugli intenti del risk management, che non devono essere punitivi, a meno di colpa grave; (2) produrre la necessaria documentazione comprendente regole, obiettivi, struttura organizzativa, sistemi di gestione delle informazioni, descrizioni delle funzioni e del lavoro, coinvolgendo il più possibile i membri dello staff; (3) decidere sulla composizione e sulle responsabilità del Comitato di risk management, che deve comprendere membri anziani e, se possibile, anche il direttore clinico ed il dirigente dei servizi infermieristici, con l'assicurazione di evitare l'applicazione di punizioni; (4) organizzare variazioni nelle procedure su proposta del risk manager, figura necessaria per coordinare il processo; (5) intervistare ogni Direttore clinico; (6) conquistare l'impegno dei Membri più autorevoli dello staff clinico a identificare gli indicatori clinici delle situazioni a rischio; (7) fornire un programma educativo adattabile a tutto lo staff; (8) introdurre i moduli di segnalazione degli incidenti; (9) acquisire per l'Azienda un database di incident reporting; (10) metter a disposizione consulenti esterni per il proprio risk manager; (11) fornire regolari rapporti degli incidenti per il Comitato di risk management; (12) indirizzare il risk manager ad indagare su quegli incidenti che sono importanti per la prevenzione ed il controllo della negligenza professionale; (13) istruire il risk manager sul ridurre i costi per le azioni legali; (14) consolidare il programma con periodici feedback allo staff. (O Lindgren, J Secker-Walker, In C Vincent, Clinical risk management 1995; Ed BMJ, 375-390).
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Latent failures (malfunzionamenti latenti)
Azioni pericolose, errori risultato di decisioni prese ai più alti gradi dell'organizzazione. I loro effetti, all'opposto delle Active Failures, si rendono evidenti a distanza di tempo.
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Negligence
Danno inflitto ad una persona da qualcuno che si sarebbe dovuto prender cura di lei e non lo ha fatto. Devono essere presenti tre fattori: (1) dovere di prestar assistenza; (2) inosservanza di tale dovere; (3) questa inosservanza ha provocato un danno. (I Williams, In C Vincent, Clinical Risk Management 1995; Ed BMJ, 294-5).
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Odds Ratio
(Nel linguaggio delle scommesse, odds è la quotazione dell'allibratore). Odds è il numero di soggetti che possiedono il criterio per un determinato endpoint (esito) diviso per i soggetti che non lo hanno.
Esempio, l'odds (quota) di diarrea durante il trattamento con un antibiotico in un gruppo di 10 pazienti risulta 4 a 6 (4 con diarrea diviso 6 senza = 0,66), mentre in un gruppo controllo l'odds è 1 a 9 (=0,11): in una scommessa il bookmaker direbbe 9 a 1. L'odds ratio del gruppo trattamento verso il gruppo controllo è 6 (0,66/0,11). Il rischio è il numero di pazienti che possiede il criterio per un determinato endpoint (evento) diviso per il numero totale dei pazienti. Nell'esempio i rischi sono 4 su 10 nel gruppo del trattamento e 1 su 10 nel gruppo di controllo, con un rapporto tra i rischi (risk ratio o relative risk) di 4 (0,4/0,1). Se gli endpoint si verificano con frequenza scarsa (es. =20%), gli odds ratio si avvicinano al rischio relativo. Se l'evento è più comune, come nell'esempio, l'odds ratio sovrastima considerevolmente il rischio relativo. (M Egger, GD Smith, AN Phillips, BMJ 1997; 315:1533).
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Outcome (esito finale, risultato)
Modificazioni delle condizioni di salute dei destinatari degli interventi sanitari. Gli esiti positivi sono essenzialmente rappresentati da: sollievo dei sintomi, riduzione della disabilità funzionale, riduzione delle complicazioni e degli effetti collaterali; allungamento della vita; aumento del benessere psicologico; riduzione dell'incidenza delle malattie (per gli interventi preventivi). Un esito particolare è stato rappresentato dalla soddisfazione dei pazienti e dei familiari (QA 2;1992).
Il risultato della prestazione (performance) o non prestazione (nonperformance) di una funzione/i o processo/i. Un outcome rappresenta l'effetto cumulativo di uno o più processi su di un paziente ad un tempo definito, come in sopravvivenza del paziente (o morte) in seguito ad un intervento medico (JCAHO, 1993).
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Pareto, chart
(Diagramma di Pareto). Strumento statistico per identificare le cause che hanno influito più negativamente nel determinare un risultato (difetto) e mostrare il problema sul quale occorre impegnarsi prioritariamente. Il diagramma viene costruito seguendo il principio che, classificando gli strumenti che determinano un fenomeno in ordine decrescente di importanza, pochi di essi ne costituiscono le principali componenti (l'80%); il restante 20% risulta di scarsa rilevanza. (Da A Bonaldi, F Focarile, A Torreggiani, Curare la qualità. Ed Guerrini 1994, 308).
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Peer revue
Revisione tra colleghi o tra pari.
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Performance
Prestazione medica reale (QA 2;1992). Il modo in cui un singolo individuo, un gruppo o un'organizzazione conduce a termine o realizza le sue funzioni importanti ed i suoi processi importanti (JCAHO,1993).
Performance è cosa si fa e come è ben condotto quello che viene fatto per fornire assistenza sanitaria. Il livello di performance riguarda il grado di efficacia ed appropriatezza della prestazione, la sua disponibilità, efficienza e sicurezza.
Le caratteristiche vengono chiamate dimensioni della performance (far la cosa giusta e farla bene). Ne derivano una serie di risultati operativi che un'organizzazione sanitaria ottiene svolgendo le funzioni fondamentali che le sono caratteristiche. Ogni funzione fondamentale è la risultante della coordinazione di un insieme di processi, ciascuno dei quali conduce a determinati prodotti/risultati che possono essere misurati. Quindi la performance di una organizzazione influenza gli outcomes dei pazienti ed i costi dei servizi. I pazienti a loro volta possono giudicare la qualità delle cure basandosi sugli outcomes (M Zanetti e Coll.,1996).
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QA (Quality Assurance)
Revisione e controllo della qualità delle cure. Processo di misura della qualità, con un'analisi delle deficienze rilevate ed una promozione del miglioramento della performance: ad esso segue una nuova misura della qualità per determinare se il miglioramento è stato ottenuto.
E' un'attività sistematica, ciclica, che impiega standards per misura. (H Palmer, 1987).
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Risk management
E' un sistema che permette di riconoscere: (1) gli eventi che possono portare in futuro a conseguenze sfortunate o di danno, (2) la severità di tali conseguenze e (3) come possono essere controllate. Una definizione operativa che potrebbe applicarsi anche al campo dell'assistenza sanitaria è: "l'identificazione, l'analisi ed il controllo economico di quei particolari rischi che possono minacciare gli equilibri o modificare le capacità produttive di un'impresa". Punti essenziali sono: (1) i rischi vanno identificati (con vari strumenti) e, secondariamente, misurati (analisi delle perdite); dopo una valutazione del loro impatto sull'impresa si può decidere come comportarsi nei loro riguardi; (2) il loro eventuale meccanismo di controllo deve essere di tipo economico (controllo delle perdite): si deve sempre arrivare ad un punto oltre il quale non val più la pena di controllare il rischio; (3) i rischi modificano direttamente sia gli assetti fisici ed umani, che le capacità di guadagno; (4) la parola impresa va intesa in senso generico, e non limitatamente al settore privato o al profitto; (5) il risk management deve essere identificato come un mezzo positivo di aiutare i managers operativi a raggiungere i loro obiettivi nell'impresa stessa (attraverso una dichiarazione scritta delle strategie da applicare, ecc.). (G Dickson, In C Vincent, Clinical Risk Management 1995. BMJ:18-30).
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Risk management Coordinator
Funzionario che segue giornalmente in un ospedale UK il sistema di rilevazione degli eventi avversi. I dati vanno riportati alla Direzione al fine di migliorare la qualità dell'assistenza. La gestione delle procedure può essere affidata a lui o al Claims Manager. Questi due ruoli negli ospedali più piccoli sono affidati ad un funzionario anziano che risponde direttamente al Direttore Sanitario (clinical Director), con il quale collabora in stretto rapporto. (Appendix III, 536-40. In C Vincent, Clinical Risk Management 1995 BMJ).
TQM (=Total Quality Management) - Una strategia complessiva di cambiamento organizzativo e attitudinale per porre in grado lo staff di imparare ed applicare nella pratica i metodi della qualità: ciò al fine di ridurre i costi ed incontrare le richieste dei pazienti e degli altri "clienti".
Il CQI è uno dei tanti approcci specifici alla qualità usati nell'ambito del TQM.
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Utilization review (revisione dell'utilizzazione)
Esame e valutazione dell'appropriatezza sia dell'utilizzo di particolari risorse, sia del volume di servizi impiegati (come: lunghezza della degenza, ricorso al consulto specialistico, appropriatezza del ricovero).
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Violation
Deviazione dalle pratiche operative di sicurezza, da procedure, standards o regole. Interessano le violazioni intenzionali. Si possono dividere in: Routine violations (prendere scorciatoie), Optimising violations (attuate per motivi più personali che correlati allo scopo), Necessity o Situational violations (intraprese perchè sembra l'unico modo per condurre a termine il lavoro). (J Reason in: C Vincent, Clinical Risk Management 1995; BMJ: 31-54).